Il dolore al tallone è nella maggior parte dei casi dovuto ad una fascite plantare, una condizione clinica spesso chiamata spina calcaneare quando è presente nelle radiografie una iperostosi (spina) calcaneare. Il dolore al tallone può essere dovuto anche ad altri fattori, come fratture da stress, tendiniti, artrosi, neuropatie o raramente a cisti calcaneari.Essendo diverse le cause,

Cosa è la fascite plantare?

La fascite plantare è un processo infiammatorio del tessuto connettivo (fascia plantare) che fa dal tallone alle dita.

Cause
La causa più comune è legata ad un’alterata biomeccanica del piede. Per esempio le persone che hanno un piede piatto o cavo sono soggetti alla fascite plantare.Indossare scarpe senza supporto su superfici dure e piatte può causare uno stiramento della fascia con conseguente infiammazione. Questo è tipico dei lavoratori che stanno in  piedi per lunghi periodi. L’obesità può contribuire alla fascite.

Sintomi
I sintomi della fascite plantare sono:

  • Dolore al tallone
  • Dolore che è più acuto quando ci si mette in piedi
  • Dolore che peggiora nel tempoLe persone con la fascite plantare spesso riferiscono che il dolore è maggiore appena si alzano dal letto al mattino o dopo essere stati seduti per lunghi periodi di tempo. Dopo aver camminato per un pò il dolore si riduce perché la fascia si stira. Tuttavia in alcune persone il dolore ritorna dopo aver camminato per troppo tempo.

Diagnosi
Per una diagnosi accurata il chirurgo specialista nel piede deve raccogliere un’accurata anamnesi e eseguire un accurate esame clinic.In aggiunta le radiografie e eventuali altri esami diagnostici sono utili per fare la diagnosi. A volte è presente una spina calcaneare.

Trattamento conservativo

·         Esercizi di stretching. Esercizi di allungamento del tendine di Achille e della fascia

  • Evitare di camminare scalzi. Camminare scalzi determina uno stiramento continuo della fascia
  • Ghiaccio. Mettere il ghiaccio per 20 minuti diverse volte al giorno reduce l’infiammazione. Non usare mai il ghiaccio direttamente a contatto con la pelle.
  • Riposo funzionale. Ridurre le attività sportive.
  • Modifica delle scarpe. Indossare scarpe comode con sostegno dell’arco plantare e con un pò di tacco
  • Farmaci. Gli anti infiammatori sono molto utiliSe il dolore peggiora bisogna aggiungere altri trattamenti come:
  • Plantari. Plantari su misura aiutano  a correggere il difetto biomeccanico di base
  • Infiltrazioni.
  •  Splint notturni. Serve ad eseguire uno stretching continuo della fascia durante il sonno. Può aiutare a ridurre il dolore al mattino.
  • Fisioterapia.
  • Onde d’urto. Sono molto utili soprattutto se il dolore dura da più di 6 mesi

Quando è necessaria la chirurgia?

Sebbene la maggior parte dei pazienti rispondono bene al trattamento conservativo, una piccolo percentuale di pazienti necessita un intervento chirurgico. Esistono diverse tecniche chirurgiche a disposizione. La tecnica più moderna prevede l’uso delle radiofrequenze (Topaz) che agiscono sulla fascia plantare stimolandone la guarigione. Può essere effettuata in via percutanea o a cielo aperto. I risultati sono molto soddisfacenti. Qualora sia presente una grossa spina calcaneare, l’intervento deve prevedere l’asportazione della spina e della fascia (fasciotomia)